Tutte le diete “vegetariane” sono nutrizionalmente adeguate?

L’Academy of Nutrition and Dietetics, la più grande associazione di nutrizionisti, nel 2016 afferma che “i piani vegetariani e vegani, opportunamente pianificati, sono salutari, nutrizionalmente adeguati e possono fornire benefici per la salute per la prevenzione e il trattamento di alcune malattie. Queste diete sono appropriate per tutte le fasi del ciclo di vita, tra cui la gravidanza, l’allattamento, l’infanzia,  l’adolescenza, l’età della vecchiaia e per gli atleti”.

Nella dieta vegetariana si esclude il consumo di tutti i tipi di carne (maiale, manzo, montone, agnello, pollame, selvaggina), prodotti a base di carne (salsicce, salami, paté, ecc.), pesce (incluso sushi), molluschi e crostacei, ecc. Possono essere inclusi o meno prodotti lattiero-caseari, uova e miele, ecco perché vengono distinti due tipi di dieta vegetariana: latto-ovo-vegetariana e vegana.

Nella prima vengono escluse le carni ma sono inclusi latticini, uova e miele, insieme a un’ampia varietà di cibi vegetali, mentre nella dieta vegana (b) Nelle diete vegane vengono escluse tutte le carni, i latticini, uova e miele, sono inclusi, invece, un’ampia varietà di alimenti vegetali.

Nella dieta latto-ovo-vegetariana distinguiamo due sottocategorie:

  • latto-vegetariana in cui si escludono uova,
  • ovo-vegetariane in cui si escludono i prodotti caseari.

Tuttavia alcune persone aderiscono ad altre diete a base vegetale che limitano gli alimenti consumati, tali alimentazioni vanno distinte dalle diete che abbiamo analizzato finora.

Ricordiamo le diete “crudiste” in cui  sono previste: verdure, cereali e legumi germogliati, frutta fresca e secca e semi, oltre a latte e uova, tutto, però, deve essere consumato principalmente crudo.

Poi ci sono le diete “fruttariane”  composte esclusivamente da frutta fresca e secca, semi e verdura a frutto.

Infine ricordiamo la dieta “macrobiotica” vegetariana (in cui viene escluso il pesce) costituita da cereali, legumi, verdure, alghe e prodotti a base di soia; mentre si evitano i latticini, le uova e alcune verdure.

Il riferimento all’adeguatezza e salubrità delle diete vegetariane evidenziato nella posizione ufficiale dell’Accademia di Nutrizione e Dietetica si riferisce ai due modelli principali, peraltro più diffusi, che includono il consumo variato di tutti gli alimenti vegetali; al contrario, si possono considerare ”restrittivi”, e quindi a rischio di inadeguatezza le ultime tre a cui abbiamo accennato, i cui effetti positivi sulla salute non si evidenziano se esaminati con metodo scientifico oppure, quando valutati, non risultano supportati dall’evidenza.

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