NUTRITI CON AMORE 

Dott.ssa Giovanna Senatore

Biologa nutrizionista            
Specialista in Scienza dell’alimentazione

Tutte le diete “vegetariane” sono nutrizionalmente adeguate?

L’Academy of Nutrition and Dietetics, la più grande associazione di nutrizionisti, nel 2016 afferma che “i piani vegetariani e vegani, opportunamente pianificati, sono salutari, nutrizionalmente adeguati e possono fornire benefici per la salute per la prevenzione e il trattamento di alcune malattie. Queste diete sono appropriate per tutte le fasi del ciclo di vita, tra cui la gravidanza, l’allattamento, l’infanzia,  l’adolescenza, l’età della vecchiaia e per gli atleti”.

Nella dieta vegetariana si esclude il consumo di tutti i tipi di carne (maiale, manzo, montone, agnello, pollame, selvaggina), prodotti a base di carne (salsicce, salami, paté, ecc.), pesce (incluso sushi), molluschi e crostacei, ecc. Possono essere inclusi o meno prodotti lattiero-caseari, uova e miele, ecco perché vengono distinti due tipi di dieta vegetariana: latto-ovo-vegetariana e vegana.

Nella prima vengono escluse le carni ma sono inclusi latticini, uova e miele, insieme a un’ampia varietà di cibi vegetali, mentre nella dieta vegana (b) Nelle diete vegane vengono escluse tutte le carni, i latticini, uova e miele, sono inclusi, invece, un’ampia varietà di alimenti vegetali.

Nella dieta latto-ovo-vegetariana distinguiamo due sottocategorie:

  • latto-vegetariana in cui si escludono uova,
  • ovo-vegetariane in cui si escludono i prodotti caseari.

Tuttavia alcune persone aderiscono ad altre diete a base vegetale che limitano gli alimenti consumati, tali alimentazioni vanno distinte dalle diete che abbiamo analizzato finora.

Ricordiamo le diete “crudiste” in cui  sono previste: verdure, cereali e legumi germogliati, frutta fresca e secca e semi, oltre a latte e uova, tutto, però, deve essere consumato principalmente crudo.

Poi ci sono le diete “fruttariane”  composte esclusivamente da frutta fresca e secca, semi e verdura a frutto.

Infine ricordiamo la dieta “macrobiotica” vegetariana (in cui viene escluso il pesce) costituita da cereali, legumi, verdure, alghe e prodotti a base di soia; mentre si evitano i latticini, le uova e alcune verdure.

Il riferimento all’adeguatezza e salubrità delle diete vegetariane evidenziato nella posizione ufficiale dell’Accademia di Nutrizione e Dietetica si riferisce ai due modelli principali, peraltro più diffusi, che includono il consumo variato di tutti gli alimenti vegetali; al contrario, si possono considerare ”restrittivi”, e quindi a rischio di inadeguatezza le ultime tre a cui abbiamo accennato, i cui effetti positivi sulla salute non si evidenziano se esaminati con metodo scientifico oppure, quando valutati, non risultano supportati dall’evidenza.

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