NUTRITI CON AMORE 

Dott.ssa Giovanna Senatore

Biologa nutrizionista            
Specialista in Scienza dell’alimentazione

Dimagrire dopo il lockdown

Durante il lungo lockdown a causa della noia, del tanto tempo in casa e, soprattutto, dell’ansia, ci siamo ritrovati a trascorrere tanto tempo in cucina e a preparare tanti piatti succulenti, come risultato ci ritroviamo con qualche chilo di troppo che si è depositato, soprattutto sulla pancia.

L’aumento di peso, soprattutto quando deriva da eccesso di carboidrati (pane, pasta, pizza e dolci) si deposita, appunto, sull’addome, la bella notizia, è che questi chili vanno via più velocemente di quelli che si accumulano sulle cosce, quindi, con un po’ di attenzione all’alimentazione possiamo liberarcene. Come fare?

Ecco dei semplici ma efficaci consigli:

  • Eliminiamo i dolci o almeno riduciamoli. Non sempre i dolci casalinghi, in cui ci siamo cimentati nel lockdown, sono più sani e meno calorici di quelli in commercio. Possiamo, però, renderli migliori da questo punto di vista, con piccoli accorgimenti come ad esempio sostituendo la farina bianca 00 con una meno raffinata come può essere una farina di tipo 1 o 2, riducendo lo zucchero del 20-30% rispetto alle indicazioni della ricetta. Certo se siamo abituati a sapori eccessivamente dolci, le prime volte noteremo la differenza ma col tempo apprezzeremo pienamente il gusto della torta o dei biscotti senza quel disgusto che il sapore dolce eccessivo provoca.

Sottolineo che non per questo i dolci diventano ipocalorici e quindi adatti a un’alimentazione che ha come scopo il dimagrimento, bisogna comunque consumarli con parsimonia e non quotidianamente.

  • Un altro consiglio è di non abbinare, nello stesso pasto, pasta, pane e patate, non perché ciò sia sbagliato in assoluto, ma mettendoli insieme si ottiene un eccesso di carboidrati, quindi, troppe calorie e oltretutto un’iperglicemia che non fa bene all’organismo. Ecco perché è meglio scegliere un carboidrato tra i tre e mangiarne una porzione soddisfacente, anziché concedersi minuscole quantità di ognuno. Sarebbe bene, alternare alla comune pasta di grano altri cereali, magari integrali.
  • Altro punto dolente sono le bibite analcoliche. Esse sono eccessivamente ricche in zuccheri e inoltre, nel berle il nostro organismo non fa nessuna fatica a metabolizzarle, come invece succede con un alimento qualsiasi, ciò comporta, quindi, un introito di calorie vuote senza nessun dispendio energetico. Anche il succo di frutta, che pensiamo sia meno calorico di una bibita è da eliminare: la frutta contiene una buona quantità di zucchero (fruttosio), ma nel succo mancano le fibre (che aiutano a metabolizzare gli zuccheri), inoltre, nei 200 ml di succo c’è un concentrato di frutta, quindi un carico di zuccheri (anche se provenienti totalmente dalla frutta) eccessivo.

Per dissetarci meglio un buon bicchiere di acqua, una limonata casalinga, tisana o infusi freddi preparati con frutta fresca, erbe aromatiche e spezie che la natura ci offre (anguria, cetriolo, zenzero, menta in infusione), ovviamente, senza aggiunta di zucchero.

  • Infine non può mancare, il movimento fisico, anche la banale camminata, meglio a passo veloce, può aiutarci a perdere qualche chilo e a farci sentire meglio fisicamente e psicologicamente.

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