Dieta chetogenica

Oggi voglio parlare della dieta chetogenica, che mi sembra essere un argomento che interessa molto noi donne soprattutto in questo periodo dove l’obiettivo è la prova costume (se ci sarà).

Esistono diversi tipi di diete chetogeniche, in quest’articolo mi soffermo sulla dieta chetogenica consigliata a scopi dimagranti.

Premetto che pur essendo un’alimentazione senza grosse controindicazioni (non è consigliata in gravidanza e allattamento, ne nei bambini, come pure viene sconsigliata per alcune patologie) non è un regime che io consiglio di seguire per la vita, a meno che non “serva” per tenere sotto controllo dei problemi di salute.

Tale dieta sicuramente aiuta a perdere peso più velocemente di una dieta classica e vedremo modificarsi la composizione corporea in maniera ottimale, ma alla fine , l’obiettivo deve essere l’educazione alimentare per cui continuare con un’alimentazione equilibrata, corretta, in cui ci sia la giusta quantità dei nutrienti a seconda del fabbisogno.

La dieta chetogenica non è da confondere con la dieta Dukan, ne con altre diete  proteiche, perchè non è iperproteica ma è normoproteica, normolipidica e ipoglicidica.

Qui c’è il “punto focale” di questa dieta: i carboidrati sono molto bassi, meno di 50 grammi al giorno, e, provengono soprattutto dalla verdura.  

Introdurre così pochi carboidrati in un’alimentazione comporta una situazione detta “chetosi”, da non confondere con la chetoacidosi (che invece è una situazione pericolosa) che si può avere a causa del diabete, tale situazione, creatasi a causa della scarsità dei carboidrati, fa si che il nostro corpo, per poter “funzionare” va ad usare il grassi come fonte di energia principale. Questa dieta mima il digiuno anche se fondamentalmente si consumano tutti i pasti.

Dopo i primi tre giorni in cui si soffre la fame e si possono avere dei disturbi, assolutamente gestibili, come il mal di testa, si rinasce: ci sentiamo piene di energia fisica e mentale e la fame va via.

Attenzione per fame intendo quella reale, mentre la voglia di pane o pizza rimane ma qui  ci vengono incontro alcuni prodotti chetogenici oppure, degli “espedienti” culinari da usare in sostituzione dei carboidrati.

Prima di cominciare la dieta chetogenica sarebbe necessario un’alimentazione preparatoria per non privare all’improvviso l’organismo dei carboidrati, e, d’altra parte, è fondamentale non interromperla all’improvviso, ma procedere con gradualità nella reintroduzione dei carboidrati.

Tale dieta, più delle altre, dovrebbe essere effettuata sotto la supervisione di un professionista della nutrizione, che si preoccuperà di fare delle analisi iniziali, poi stilerà una dieta personale, e, valuterà ogni due settimane com’è l’andamento e se è il caso di continuare con il piano chetogenico o passare ad un altro tipo di alimentazione

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