Covid19 e prova costume

Il periodo dopo Pasqua è il momento in cui tutti pensano al proprio aspetto fisico con l’unico obiettivo della prova costume, siamo pronti a qualsiasi rinuncia pur di essere “presentabili” sulla spiaggia.

Premesso che, come ripeto spesso, non sono d’accordo con le “diete a tempo”: quelle che hanno un inizio e una fine, con un obiettivo definito da una data importante o da un numerino sulla bilancia, sono, invece, convinta del significato reale della parola “dieta” e cioè che deve essere uno stile di vita.

C’è di fatto che con la complicità delle belle giornate primaverili siamo spinti a spogliarci dei vestiti pesanti e a indossare abiti più sottili e colorati che mettono maggiormente in mostra il nostro aspetto fisico.

D’altra parte quest’anno, siamo in un momento molto particolare: costretti a stare in casa e dobbiamo farlo per proteggere noi stessi e i nostri cari.

Lo “stare in casa” sta condizionando molto il nostro stile di vita:

  • Abbiamo meno cura di noi.
  • In casa indossiamo tute o vestiti elastici che non evidenziano i cambiamenti del corpo.
  • Passiamo tanto tempo in cucina a cimentarci con nuovi piatti e a mangiare.
  • Molti di noi non lavorano oppure lavorano da casa per cui il movimento è assente.
  • I pasti sono più ricchi e mangiamo di più e più spesso.
  • Spesso siamo annoiati o giù di morale e cerchiamo il cibo consolatorio.

Tutto ciò si ripercuote sul corpo e sulla mente.

Ad oggi non siamo sicuri di quando tutto ciò finirà, ma dobbiamo persuaderci che non possiamo più rimandare il “volerci bene”, il “prenderci cura di noi stessi”, anche perché quando tutto sarà finito, potrebbe essere, obiettivamente, troppo tardi per la prova costume.

Cose fare per rimettersi in forma?

  • Consiglio vivamente di analizzare la nostra alimentazione, tenendo un diario alimentare così da valutare quali sono i nostri errori, qual è il momento della giornata in cui cediamo particolarmente al cibo e soprattutto ci renderemo conto di quanto effettivamente mangiamo.

Non siamo mai pienamente consapevoli della quantità di cibo che mangiamo, mi capita spesso che, durante l’analisi dell’alimentazione quotidiana, mi sia riferito un introito calorico minimo che non riesce a giustificare il peso della persona che sto visitando. Al controllo, nonostante le calorie del piano alimentare stilato sia superiore all’introito calorico riferito, evidenzio perdita di peso e centimetri.

Non c’è nessun miracolo, semplicemente non ci rendiamo conto di cosa mangiamo fuori dai pasti. Il diario può aiutare a monitorare tutto ciò.

  • Un altro consiglio è di evitare “le diete drastiche” che durano tanto poco quanto i risultati ottenuti. Il nostro corpo è creato per la “sopravvivenza” quindi nel momento che cominciamo la dieta si accendono i segnali che cercano cibo, così dopo qualche giorno o settimana di dieta drastica si crolla rovinosamente.
  • Muoviamoci, troviamo il modo per “attivarci” anche in casa: cyclette, scale, usare delle bottiglie per fare pesi, ballare, seguire un tutorial di ginnastica sul web. Basta avere solo la volontà, non cerchiamo scuse.

Non credete ai miracoli di chili persi in poco tempo, se teniamo a noi stessi e alla nostra salute, dobbiamo sapere che molto dipende dalle nostre abitudini, dall’età, dal sesso, da quanti chili dobbiamo perdere, dalla nostra composizione fisica e da tanti altri fattori. Siamo persone uniche e come tali dobbiamo gestire un dimagrimento o una modifica della composizione corporea.  

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